sabato 27 ottobre 2007

Libertà e schiavitù

"L' uomo è nato libero e ovunque è in catene". Diritto e schiavitù si contraddicono, si annullano a vicenda. Ogni movimento, ogni pensiero dell' uomo è veicolato, è limitato, è giudicato e canalizzato verso un processo di standardizzazione. Questo processo dinamico e perverso serve al potere "per non avere sorprese", per limitare e sedare la naturale evoluzione umana, assorbendola, attraverso un apparato, in parte invisibile, mediatico-istituzional-burocratico. Questa è la vera "mano invisibile".

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